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Considerazioni su miniark 
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Iscritto il: lunedì 7 marzo 2005, 18:07
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Messaggio Considerazioni su miniark
un saluto a tutti. Sono un nuovo iscritto con diversi anni di KR sulle spalle. Indubbiamente il sito e' utilissimo perche' ci porta tante testimonianze dirette da pazienti che si sono sottoposti ai diversi interventi, ma vorrei fare alcune considerazioni:
1) tutti gli amici operati, mi sembra, riportano testimonianze positive, anche dopo qualche anno (purtroppo non abbiamo nessuna testimonianza oltre i 3-4 anni)
2) non sono riuscito a trovare testimonianze negative sull'intervento, neanche indirette
3) ho letto da piu' parti che in caso di non riuscita del miniark non e' pregiudicato un eventuale trapianto (e la cosa mi sembra plausibile visto che con la miniark non si incide l'intero spessore della cornea che puo' quindi sempre essere "staccata" e sostituita.
4) l'unica alternativa valida al miniark e' il trapianto
5) l'intervento viene effettuato solo se la cornea presenta ancora uno spessore sufficiente proprio per non correre rischi di perforazione durante l'incisione
6) Tutti gli amici che riportano delle perplessita' non si sono sottoposti all'intervento, non conoscono persone che lo abbiano fatto e siano rimaste insoddisfatte e, spesso, non si sono neanche sottoposti ad una visita da parte dei due dottori che lo praticano
A questo punto mi chiedo... qual'e' il reale rischio dell'intervento di miniark? se non riesce avro' almeno raggiunto l'obiettivo di essere riuscito a rinviare il trapianto di qualche anno (almeno 3 o 4 secondo le testimonianze piu' prudenziali) e credo che questo risultato valga la spesa ed il rischio; se riesce... non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. Se queste mie considerazioni sono esatte non credo sia neanche molto importante capire perche' questa tecnica non sia riconosciuta/praticata da altri e credo sia sterile l'attacco fatto ai due dottori e relativi al curriculum e quant'altro. Grazie per l'attenzione e scusate per la lunghezza del messaggio. Carlo


martedì 8 marzo 2005, 18:03
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caro carlo il fulcro della questione sta purtroppo nell'annoso dilemma :
può la mini ark creare problemi per una cheratoplastica?
chi lo pratica asserisce di no quasi la totalità degli specialisti dice di si..
chi ha ragione?
perche chi si sottopone alla mini ark lo deve fare quasi sempre in contrasto coi consigli dei medici?
le critiche mosse ai due dottori in questione almeno da parte mia sono
soltanto provocazioni per costringere il dibattito su questa strada:
capire realmente come stanno le cose
il kc e una malattia cronica e può avere cambiamenti anche bruschi pure a distanza di decenni,quindi dire che 5 anni siano sufficienti per giudicare un successo è un po riduttivo.
io non sono contro questa tecnica lo sempre detto, ma non credo nei miracoli, ma sono disposto ad accettare qualsiasi rischio tranne che quello
della complicazione al trapianto, è un po come buttarsi senza paracadute non trovi?


martedì 8 marzo 2005, 18:25
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ragazzi leggete un po' questo docu

RK ASIMMETRICA, LTK E PRK PER CHERATOCONO

Queste tre tecniche vengono utilizzate "step by step" mediante un programma personale ideato dal dott. Appiotti e dal dott. Alberti per evitare o posticipare la necessità del trapianto di cornea dando al paziente la possibilità di portare gli occhiali o le lenti a contatto morbide.

Le procedure non possono essere standardizzate perché ogni caso è differente ed il programma può essere modificato ad ogni momento a seconda dell'esito della tecnica precedentemente adoperata. Il cheratocono è una ectasia della cornea che tende nella maggior percentuale dei casi a prolassare. L'utilizzazione delle lenti a contatto rigide spesso favorisce lo schiacciamento del cono con successivo allargamento della base dello stesso e quindi l'impossibilità a correggere nuovamente con le lenti a contatto il cheratocono sfiancato.

COME SI SVOLGE: la prima fase è caratterizzata dalla cheratotomia asimmetrica previo studio analitico con topografia ,pachimetria cheratoscopia e scheimpflug camera. Le incisioni asimmetriche devono prolassare il cono il più possibile appiattendo la superficie corneale. Le prime incisioni possono essere riapprofondite o aggiunte qualora l'obiettivo non venisse raggiunto immediatamente. In caso di astigmatismo irregolare del meridiano opposto alle incisioni, troppo piano, si può intervenire con il laser ad olmio (LTK) per incurvare la superficie mediante un pattern ad arco o a triangolo. La PRK infine può essere utilizzata nei casi in cui si presenti centralmente una opacità irregolare od un'isola centrale.

ANESTESIA: l'anestesia è locale a base di colliri anestetici.

A CHI E' INDICATO: a tutti i pazienti con cheratocono al I e lI stadio che non sopportano più le lenti a contatto per evitare di sottoporli a trapianto di cornea.

VANTAGGI: il maggiore vantaggio osservato nella nostra esplicita di 4 anni è stato quello della possibilità di poter recuperare un'acuità visiva naturale buona e di correggere il difetto residuo con occhiali o lenti a contatto morbide molto più sopportabili rispetto alle rigide.

SVANTAGGI: si tratta di una tecnica personalizzata con parametri oramai acquisiti dai dottori Appiotti ed Alberti e non standardizzabili. Ogni fase potrebbe creare complicanze maggiori e favorire una più rapida insorgenza di sfiancamento totale del cono. Personalmente in 4 anni non abbiamo avuto alcun paziente che si è dovuto sottoporre a trapianto di cornea. I risultati positivi hanno raggiunto una percentuale del 85-90%. Una percentuale minima del 10-15% ha presentato una regressione con ripristino della situazione antecedente agli interventi.

DOPO L'OPERAZIONE: i pazienti seguono una terapia a base di colliri antibiotici per 15-20 giorni ma vengono controllati frequentemente con topografia corneale pachimetria microscopia endoteliale e scheimpflug camera per valutare ogni eventuale modificazione ed assestamento del trattamento.

(per ulteriori informazioni e indicazioni: dottor Angelo Appiotti, direttore sanitario direttore sanitario di Centro di microchirurgia oculistica ambulatoriale DOMA, via Filippo Civinini 111 - 00197 Roma, tel 06-8086403, fax 06-8073756. Sede distaccata: via Belfiore 18 - 35044 Montagnana (PD), tel 0429-82868



mento


venerdì 18 marzo 2005, 11:48
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Ciao,

di cosa ti stupisci ?

ci sono diversi medici che fanno questa ARK in casi particolari
non solo quelli che hai citato. Scaistar aveva già citato i medici che hai trovato tu, mentre altri li abbiamo trovati in usa, ed altri ancor ain italia che dicono "in casi particolari si puo fare la rk)

sarebbe interessante contattarli.

cia
lanas

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LANAS - 31 anni - maschio
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venerdì 18 marzo 2005, 12:55
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Interrompo il “silenzio stampa” solo perché l’argomento Appiotti-Alberti impone precisi e circostanziati chiarimenti:
1) il Dott. Appiotti ha frequentato la mia equipe per un breve periodo negli anni ’90. Ha potuto così “assistere” ad alcuni interventi di A.R.K. fra i quali lo interessò particolarmente quello di un famoso calciatore di Serie A di una delle squadre più prestigiose del nostro Paese.
2) Ritengo che in quella sede abbia potuto comprendere almeno la logica generale degli interventi di ARK.
3) Nel 2000, al Congresso della SITRAC, all’Aquila, era presente con un lavoro su ARK e Cheratocono. Disse di aver operato all’epoca una cinquantina di pazienti e che operava da circa 5 anni. Non capisco perché adesso dica che il lavoro riguardi 3-4 anni. Fu corretto, in quella Sede, nel confermare al Prof. Balestrazzi che la tecnica l’aveva vista fare da me e che, se desideravano maggiori informazioni (Balestrazzi & co.), era meglio rivolgersi a chi l’aveva ideata e praticata da molti più anni, cioè il sottoscritto che era oltretutto presente con le sue statistiche, la relazione del Congresso e con un testimone qualificato (medico chirurgo operato di Mini A.R.K.) che non venne intervistato da nessuno in quella Sede Congressuale, pur essendo venuto lì appositamente da 500 km. di distanza.
4) Il fatto che Appiotti ed Alberti parlino di RK Asimmetrica dimostra il tentativo di cercare di mostrarsi originali Autori di una tecnica già da me denominata, 20 anni prima, A.R.K., poiché il significato è esattamente lo stesso. Ritengo che sia un chiaro modo di non riconoscere la paternità. Trovo assolutamente contraddittoria ed illogica la frase che dice: “L’utilizzazione delle lenti a contatto rigide spesso favorisce lo schiacciamento del cono (?!) con successivo allargamento della base dello stesso (?!) e quindi l’impossibilità a correggere nuovamente il cheratocono sfiancato (????!!!!) Commento: Mi sembra che chi scrive non abbia le idee molto chiare perché i due concetti si contraddicono tra loro. Allora, cosa significa e qual è il concetto vero fra i due? …. Visto che la lingua italiana potrebbe ancora essere usata in modo comprensibile.
5) L’uso inoltre del Laser ad Olmio (LTK), oltre a non aver dato mai risultati prevedibili, consistenti e tanto meno duraturi, (tanto ché ne fa ancora uso solo chi l’ha comprato a suo tempo), certamente non può aiutare in una metodica talmente complessa come le modifiche su una cornea affetta da cheratocono, a meno che, per cercare di scrivere “qualcosa di originale” ci si voglia arrampicare sugli specchi.
6) L’uso poi della PRK per eliminare un’isola centrale o tanto peggio un “leucoma” (cicatrice con opacità irregolare) dovuta alla sindrome da contatto-sfregamento della lente rigida sull’apice del cono, necessita sicuramente di un’ “ablazione” (assottigliamento) superiore sicuramente ai 70-80 microns che può forse sì risolvere il problema di un’opacità superficiale, ma che sicuramente sottrae prezioso tessuto nel punto di assottigliamento-sfondamento della parte centrale della cornea che andrebbe protetto e mantenuto a tutti i costi.
7) Quando poi ipocritamente si dice che questa tecnica combinata di Appiotti & Alberti è indicata per “tutti i pazienti con cheratocono al I e II stadio che non sopportano più le lenti a contatto per evitare di sottoporli a trapianto di cornea” . . . ? ! ? ! Allora, forse i nostri due Colleghi indicano o sottopongono a trapianto di cornea pazienti con cheratocono di I e II Stadio ?! … No comment!
8) Ancora, i pazienti non sopporterebbero più le lenti a contatto ed i nostri amici vogliono far mettere loro ancora delle lenti a contatto morbide, dopo aver fatto loro un bello intervento di laser-termocheratocoagulazione (LTK) e poi un intervento di assottigliamento corneale (PRK) che non farà che portare il I al III stadio ed il II al IV stadio di Cheratocono.
9) La cosa che ci accomuna è solo negli svantaggi, dove anche i due Colleghi dichiarano che questa “da loro ideata” è una tecnica “personalizzata” con parametri “oramai” acquisiti da loro stessi. Ed ancora trovo ipocrita la frase dove dicono che ogni fase “RK Asimmetrica – LTK – PRK potrebbe creare complicanze maggiori e favorire una più rapida insorgenza di sfiancamento totale del cono” …. No comment! Ed allora, se tale è il loro scientifico convincimento, perché farlo e perché proporlo ai pazienti? Poi, immediatamente, con altrettanta ipocrisia si riprendono, dichiarando che in 4 anni però non hanno mai dovuto sottoporre un paziente a trapianto di cornea e che, guarda caso, i risultati positivi sono dell’85-90% e che soltanto il 10-15% ha presentato una “regressione con ripristino della situazione antecedente agli interventi”: miracolo ! Vorrei proprio capire come delle cornee affette da cheratocono sottoposte prima ad una “RK Asimmetrica”, poi ad una bella laser-termocheratocoagulazione (LTK) e quindi assottigliata da un laser ad Eccimeri (PRK) possano tornare alla situazione antecedente agli interventi (I-II stadio di cheratocono) ??
10) Questa frase è ovviamente l’ultima ipocrisia che “DEVE” soddisfare l’establishment “benpensante” oculistico che, ad una dichiarazione di eccessivo trionfalismo, storcerebbe il naso e quindi è bene dichiarare, anche se con espressioni assurde, di avere avuto degli insuccessi!
NO COMMENT !!


venerdì 18 marzo 2005, 16:00
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salve prof lombardi.
volevo fare 1 precisazione,
credo che ormai nessuno di noi metta in dubbio la paternita della mini ark,
molti casomai (me compreso, più per paura che altro :cry: :cry: :cry: )hanno dubbi sulla validtà e ancor più sulla stabilità di tale intervento,Ha noi pazienti di ck fa solo piacere se altri dott.sperimentano la sua tecnica (anche inserendo piccole varianti) perchè in fondo non fanno altro che accreditare il suo lavoro.
ps non so gli altri ma io sono contento del suo ritorno sul forum.saluti max


venerdì 18 marzo 2005, 18:42
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Per quanto mi riguarda le dico bentornato professore!
Sono anche io contento del suo ritorno
Sicuramente i suoi interventi e di qualsiasi altro medico o addetto ai lavori sono molto utili e ben accetti
e se a qualcuno possano dare fastidio è liberissimo di non leggere!

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pensa come se non dovessi morire mai!!!
A presto
CLAUDIO


venerdì 18 marzo 2005, 23:34
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no lanas non mi stupisco so bene come stanno le cose,ho trasmesso
questo stralcio di articolo per onor di cronaca, e credo che non possa che giovare alla causa m ark.
sono d'accordo con lombardi per quel che riguarda i suoi colleghi,
al di là della paternità o meno che mi sembra ininfluente, l'articolo mi sembra un po' farneticante ed approssimativo.
bisogna però ammettere che è la prima volta che si parla di rinvio del trapianto e non di soluzione definitiva, quindi questo aspetto vale la pena di essere approfondito e speriamo smantellato.
altra cosa ho notato che tutti quelli che hanno fatto la mini ark, sono
interessati in prevalenza al recupero visivo, e tendono a considerare la stabilità una cosa secondaria ,invece a mio giudizio rimane la cosa più importante. penso che dovremmo cercare di rispondere ad un quesito:
la mini ark è una cura per il ck o iltentativo di posticipare il trapianto?
e quanto conta nella prognosi la tendenza evolutiva o meno del paziente che affronta la mini ark?
in ultimo, vorrei dire al prof lombardi, che ben vengano i suoi interventi strettamente tecnici e che riguardano la mini ark, e che nessuno si sogna di censurare nessuno, ma i quesiti che abbiamo posto, riguardo i follow up dei pazienti operati almeno 10 anni fa ,non li abbiamo ancora avuti,
ed è normale che in qualcuno si insinui il germe della malignità.
infine una risposta per i miei colleghi ,che tanto fanno travisare astio nei confronti, di chi adduce chiarimenti ,sulla sua tecnica, e non è ancora stato contagiato dalla sindrome di riconoscenza/ dipendenza, devota spesso verso il proprio specialista e ben conosciuta:
porre delle domande scomode, e alzare i toni della diattriba quando su queste si tergiversa, mi sembra nell'interesse di tutti i pazienti ,presenti e futuri,io sono stato uno dei primi iscritti a questo forum e non ho mai letto messaggi così offensivi e irriverenti nei confronti di alcuno.
qui non si parla ne di calcio ne di politica ma di cose scientifiche,
quindi tutto deve essere scientificamente dimostrato,in caso contrario e normale subire delle critiche e non ha senso tirarsi fuori quando il gioco si fa duro.
prof lombardi: se un giorno passerò sotto il suo bisturi , :( :( :roll: :D non me la faccia pagare......


sabato 19 marzo 2005, 13:26
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pa36 ha scritto:
infine una risposta per i miei colleghi ,che tanto fanno travisare astio nei confronti, di chi adduce chiarimenti ,sulla sua tecnica, e non è ancora stato contagiato dalla sindrome di riconoscenza/ dipendenza, devota spesso verso il proprio specialista e ben conosciuta:
porre delle domande scomode, e alzare i toni della diattriba quando su queste si tergiversa, mi sembra nell'interesse di tutti i pazienti ,presenti e futuri,io sono stato uno dei primi iscritti a questo forum e non ho mai letto messaggi così offensivi e irriverenti nei confronti di alcuno.


Io concordo con quello che dici. Io stesso ho posto domande sulla mini-ark che giacciono ancora lì in attesa di risposta. Concordo nel dare spazio a tutti e nell'avere sempre un atteggiamento scientifico.

Però quando si arriva a dire che il Dott. Lombardi usurpa il titolo di professore, e che tale cosa è perseguita dalla legge (come è successo nel forum), senza sapere un caXXo della sua storia professionale, etc, vuol dire che si sconfina nella maleducazione becera. Chiunque puo fare le verifiche del caso, SENZA arrivare ad offendere pubblicamente in un forum.

In questo senso capisco che il Dott. Lombardi se ne sia allontanato (giustamente). Anche se i suoi interventi sono spesso polemici e anche se talvolta non risponde ad alcune domande, è per noi di grande aiuto quando un qualsiasi medico (e meglio ancora se specializzato in KC) partecipa e risponde in questo forum.
Cerchiamo sempre di tenere la discussione nei binari giusti.

ciao
lanas

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sabato 19 marzo 2005, 15:52
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Cita:
Però quando si arriva a dire che il Dott. Lombardi usurpa il titolo di professore, e che tale cosa è perseguita dalla legge (come è successo nel forum), senza sapere un caXXo della sua storia professionale, etc, vuol dire che si sconfina nella maleducazione becera. Chiunque puo fare le verifiche del caso, SENZA arrivare ad offendere pubblicamente in un forum.

sono completamente d'accordo
e volevo fare 1 precisazione

Cita:
infine una risposta per i miei colleghi ,che tanto fanno travisare astio nei confronti, di chi adduce chiarimenti ,sulla sua tecnica, e non è ancora stato contagiato dalla sindrome di riconoscenza/ dipendenza, devota spesso verso il proprio specialista e ben conosciuta:


voglio precisare che ho fatto gia 1 visita occulistica completa + il trattamento agente patogeno (di cui parlerò prossimamente in un altro topic)e stò seguendo la cura omeopatica prescritta.
quindi il dott. lombardi si può considerare il mio specialista,
(o almeno 1 dei miei specialisti). non credo di avere ancora la
sindrome di riconoscenza/ dipendenza, forse se mi farò un giorno operare
e andrà tutto per il meglio mi potrà venire :shock: :shock:
ma per ora sono solo 1 scettico che prova le varie strade possibili.
questo non toglie che mi sento in dovere di difendere qualsiasi dott.(Lombardi compreso)
che perda il suo tempo scrivendo su questo forum.

Cita:
che ben vengano i suoi interventi strettamente tecnici e che riguardano la mini ark, e che nessuno si sogna di censurare nessuno, ma i quesiti che abbiamo posto, riguardo i follow up dei pazienti operati almeno 10 anni fa ,non li abbiamo ancora avuti,
ed è normale che in qualcuno si insinui il germe della malignità.


in fine sono daccordo anche su queste tue affermazioni
per cui provo a richiedere gentilmente al dott. Lombardi
di chiarire almeno il punto più importante che riguarda appunto
i follow up dei pazienti operati almeno 10 anni fa,
ci sono domande a qui si può anche rinunciare a 1 risposta ma
ci sono domande fondamentali che in mancanza di risposta
come appunto dice pa36 insinuano il germe della malignità.
nella speranza di avere 1 sua risposta la saluto max


sabato 19 marzo 2005, 20:43
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Iscritto il: martedì 18 gennaio 2005, 1:37
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Carissimi,

anche se in altre Sedi, ho specificato che chi fosse stato curioso di conoscere pazienti con almeno 10 anni di intervento, avrebbe potuto trovarli tra quelli che avevano dato il proprio consenso a poter essere contattati o che avevano scritto la loro storia tra le testimonianze sul mio Sito.
Ve ne cito almeno 2: potete leggere la loro testimonianza (Franca Savina e Daniele Castagnetti) sul mio Sito. Sono stati operati con la tecnica ARK la prima nel 1992 ed il secondo nel 1993.
Mi faro' cura di tentare di convincere a dare la loro testimonianza sul Forum tutti quei pazienti che abbiano un piu' lungo follow up.

Colgo l'occasione per augurare a Voi tutti una Serena Pasqua.

Saluti


martedì 22 marzo 2005, 20:01
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Iscritto il: lunedì 31 gennaio 2005, 13:28
Messaggi: 970
Località: malcesine (Verona)
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Cita:
Mi faro' cura di tentare di convincere a dare la loro testimonianza sul Forum tutti quei pazienti che abbiano un piu' lungo follow up.


grazie per il suo impegno :D
saluti max


mercoledì 23 marzo 2005, 9:55
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Iscritto il: lunedì 7 marzo 2005, 18:07
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Gentile prof. Lombardi, ho cercato sul suo sito le referenze cui fa cenno nel forum (sig. Franca Savina e Daniele Castagnetti) ma non ne ho trovato traccia. Puo' cortesemente verificarne esistenza e link?
grazie per le informazioni che ci mette a disposizione.


lunedì 4 aprile 2005, 12:44
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Ciao
Penso che t'interessi questa pagina giusto?
http://www.lombardieyeclinic.com/index.php?sez=1&sub=36
Con daniele ci ho parlato personalmente
Dice che è contentissimo non porta ne lenti ne occhiali e a distanza di parecchi anni dall'intervento è felicissimo!
A presto

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A presto
CLAUDIO


lunedì 4 aprile 2005, 12:51
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Iscritto il: lunedì 7 marzo 2005, 18:07
Messaggi: 5
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Grazie Claudio,
io cercavo sul sito http://www.centronazionalelaser.com/ e non trovavo le testimonianze citate.

ciao


lunedì 4 aprile 2005, 15:52
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